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日志


8月13日

Alanis Morissette

That I would be good

 

That I would be good even if I did nothing
That I would be good even if I got the thumbs down
That I would be good if I got and stayed sick
That I would be good even if I gained ten pounds


That I would be fine even if I went bankrupt
That I would be good if I lost my hair and my youth
That I would be great if I was no longer queen
That I would be grand if I was not all knowing


That I would be loved even when I numb myself
That I would be good even when I am overwhelmed
That I would be loved even when I was fuming
That I would be good even if I was clingy


That I would be good even if I lost sanity
That I would be good
WHETHER WITH OR WITHOUT YOU 

    

8月12日

Herman Hesse

SONO UNA STELLA

Sono una stella del firmamento

che osserva il mondo, disprezza il mondo
e si consuma nella propria luce.

Sono il mare che di notte si infuria,
mare che si lamenta, pesante di vittime
che ad antichi peccati, nuovi ne accumula.

Sono bandito dal vostro mondo
cresciuto nell'orgoglio e dall'orgoglio tradito,
sono il re senza terra.

Sono la passione muta
in casa senza camino, in guerra senza spada
e ammalato sono della propria forza.

 
8月5日

Tanto per parlare

La felicità
 
 La felicità consiste nel provare quello che c'è di bello nella vita. Si tratta di un’abilità individuale, e non di un’eventualità del destino: tutti possono essere felici se imparano a capire come si fa ad esserlo. Infatti, per vivere una vita felice è necessario essere capaci di godere di ciò che già si ha.  La felicità non va ricercata nel futuro, ma nel presente, perché non dobbiamo dimenticare che il nostro attuale presente è il futuro che immaginavamo per noi qualche tempo fa. Molti dei nostri desideri sono stati realizzati, ambiziosi traguardi sono stati raggiunti…Ma siamo forse per questo ‘Felici’ ora? La risposta, sono sicura, è ‘no’, o meglio ‘ancora no’. Ognuno di noi ha qualcosa che ancora gli manca per essere felice: il matrimonio, un lavoro, la carriera, la casa, la laurea, la vacanza…L’evasione dal presente, l’incapacità di prendere decisioni, la tendenza alla procastinazione determinano l’idealizzazione del proprio futuro, che intanto diventa il presente e la storia continua. La felicità, sempre rimandata all’indomani, continua a sfuggire alla nostra esistenza [...]

[...] non conta quanto abbiamo, ma quanto riusciamo a godere di quello che possediamo.

E’ inutile trascorrere la vita inseguendo il successo, la fama, i soldi e il potere: mentre lottiamo e competiamo per raggiungere tutto ciò, ci allontaniamo inevitabilmente dai nostri valori e ci rendiamo schiavi di un sistema che da noi vuole sempre di più e sempre di meglio. Solo concentrandoci sul processo anziché sul risultato [...] potremo ritrovare la gioia nelle piccole cose della vita quotidiana e ritornare ad impostare la vita secondo i nostri valori.

Ultima considerazione: solo l’essere umano comprende il senso della morte, perché è nel pacchetto delle sue conoscenze, sin da quando era bambino. La consapevolezza della propria sicura fine lo spaventa e per dimenticare questa paura tenta di esorcizzarla tentando di non pensarci. La morte esiste e dunque tanto vale tenerne conto. Se la vita deve essere breve, facciamo almeno che sia lieta e lasciamo i tormenti, le angosce, le competizioni, gli accumuli, a quelli che pensano di non dover morire mai.

Articolo tratto da "Il Pensiero Positivo" della  Xenia Edizioni, Milano, 2001.

Il Bla Bla Blog (dell'amico Rob!)

Donna

Una larva racchiusa nel bozzolo della sua

Solitudine.

Prova ad uscire

Ti uccideranno per salvarti.

 

 

                                                          Poesia

                                                                                                                     Tieni.

                                                                                                                     Ti regalo pensieri

                                                                                                                     venuti da lontano,

                                                                                                                     sono piume di gabbiani

                                                                                                                     sui quali ho volato.

                                                                                                                     E non mordere la carta,

                                                                                                                     è più dentro il sapore.

 

 

            La penna

                         La penna che scrive,

                         non scrive, macchia.

                         È come un essere

                         umano.

 

 

                                                     L’albero è solo

                                                                                                            L’albero è solo

                                                                                                            e triste come me

                                                                                                            io piango

                                                                                                            lui come farà?

 

 

                       

                                                                                                                                                                  "Dal fondo", Avagliano editore 2007

  

8月2日

Da "L'onda Perfetta" di Sergio Bambarén

                                                    ...c'è un tempo per ogni cosa. Non c'è
                                         niente di peggio che tormentarsi con
                                           la catena dei 'se'. Si può decidere di
                                         prendere una direzione diversa soltanto
                                         quando si è arrivati a un punto in cui la
                                                strada si divide, non prima.
 
                       << La maggior parte dei nostri errori non è che la mancanza di
                       esperienze. Il più saggio degli uomini è quello che ha maggiore
                          esperienza, che ha imparato di più commettendo più sbagli, 
                                              'tentando' invece di 'non fare nulla'.
                        Non sentirti in colpa per le tue decisioni sbagliate. Semplicemente,
                                        cerca di trarne insegnamento per il futuro >> 
 
 
Questo è per cercare di continuare il mio viaggio attraverso le sponde immaginarie della mente di chi mi è vicino. La mia forza spirituale mi spinge oltre quelli che sono i confini di un altro mondo, e quando mi si chiede aiuto non posso far finta di niente.
Per quanto la mia vita sia in un continuo cambiamento, volevo solo rendere onore a quello che faccio...
Se dall'altra parte qualcuno mi legge (e sai che parlo con te!!!)... mettiti in gioco senza tirarti mai indietro... lotta contro le paure e gioisci delle vittorie, perchè sono consapevole di quello che sei (anche tu ne sei consapevole!!)... quando vedi che davanti a te succede qualcosa di strano, comincia a giocartela anche tu... non può essere che la vita sia sempre e solo normalità...
fai come me... balla quando senti delle canzoni che ti piacciono, piangi quando vedi un fiore sbocciare o un cucciolo di gatto giocare, piangi quando vedi un bel film (o anche un cartone animato nel mio caso!!!)... questa è la vita e devi portargli rispetto come pretendi rispetto dagli altri...
E comunque esci con la testa fuori dalla sabbia perchè niente è più importante di te e di quello che sei... rimane solo il fatto che devi cominciare a vedere anche con gli occhi degli altri, non solo con i tuoi!!!
 
Il mio coraggio riparte da qui, penso che solo tu puoi farmi capire se sto sbagliando tutto...
 
Con infinito amore e rispetto...
 

Dino Campana

In un momento
 
In un momento
Sono sfiorite le rose
I petali caduti
Perché io non potevo dimenticare le rose
Le cercavamo insieme
Abbiamo trovato delle rose
Erano le sue rose erano le mie rose
Questo viaggio chiamavamo amore
Col nostro sangue e colle nostre lagrime facevamo le rose
Che brillavano un momento al sole del mattino
Le abbiamo sfiorite sotto il sole tra i rovi
Le rose che non erano le nostre rose
Le mie rose le sue rose
 
P.S. E così dimenticammo le rose.